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Regione Emilia-Romagna
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Maltempo, chiesto alla Regione lo stato di emergenza e l'attivazione di misure di sostegno anche ai cittadini.

Dopo il violento nubifragio che ha colpito la città di Forlì venerdì 21 agosto 2026, il sindaco Gian Luca Zattini ha inoltrato questa mattina formale richiesta di attivazione delle procedure ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza.

Data :

24 agosto 2026

Maltempo, chiesto alla Regione lo stato di emergenza e l'attivazione di misure di sostegno anche ai cittadini.
Municipium

Descrizione

Ho chiesto ufficialmente alla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento dello stato di emergenza”.
Dopo il violento nubifragio che ha colpito duramente la città di Forlì nella giornata di venerdì 21 agosto 2026, il sindaco Gian Luca Zattini ha inoltrato questa mattina formale richiesta di attivazione di tutte le procedure previste dal D.Lgs. n. 1/2018, recante il “Codice della Protezione Civile”, ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza.
In termini di intensità e impatto, quello di venerdì è stato un evento straordinario. Il riconoscimento dello stato di emergenza - spiega il Sindaco - permette di attivare le conseguenti misure di sostegno, comprese quelle finalizzate al riconoscimento dei contributi e al ristoro dei danni subiti dalla popolazione e dal Comune. Stiamo ancora censendo i danni al patrimonio pubblico, ma ad una prima stima parliamo di diverse centinaia di migliaia di euro di interventi in somma urgenza, la maggior parte dei quali al patrimonio arboreo. La tempesta di venerdì ha fatto crollare centinaia di rami e alberature. Il Parco della Resistenza è irriconoscibile e sarà impraticabile per diverse settimane. Numerosi altri giardini pubblici sono seriamente compromessi e stiamo continuando a raccogliere e smaltire, con decine di squadre e operatori, tonnellate di materiale accumulato ai margini delle strade e sui marciapiedi. Alcune zone della città hanno cambiato volto, il campo Gotti come il polisportivo di Vecchiazzano sono sfigurati. Ci sono poi i danni alle abitazioni, ai privati, alle attività produttive e al mondo agricolo. Stiamo parlando di una situazione estremamente compromessa e delicata che va riconosciuta come tale il prima possibile” – conclude Zattini. 

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026, 17:04

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