Descrizione
“Non c’è nessun taglio ai servizi dell’infanzia né tantomeno un approccio improvvisato o frettoloso a un problema così complesso com’è quello della conciliazione dei tempi di vita delle nostre famiglie. C’è invece la volontà di rafforzare un’offerta educativa di grande qualità, rendendola più flessibile e al passo con i tempi”.
L’assessore alle politiche educative, Paola Casara, nel rispondere alla nota diffusa dal gruppo consiliare del partito democratico e a quella dei sindacati, parla piuttosto di “una scelta responsabile e temporanea, che nasce dalla consapevolezza di un sistema dei servizi 0-3 anni che, così com’è organizzato, non è più pienamente adeguato ai bisogni delle famiglie, perché caratterizzato da un modello rigido, parametrato su vecchi equilibri organizzativi, di lavoro e domestici. Un modello che, sostanzialmente, viene replicato in maniera identica in tutti i nidi, con gli stessi orari e la stessa tipologia di gestione. Oggi, invece, le nostre famiglie richiedono flessibilità negli orari di ingresso e uscita dei propri figli e un approccio al servizio educativo ‘cucito su misura’, diverso a seconda degli equilibri e della situazione di ogni nucleo. Questo elemento è stato confermato anche dal percorso di co-programmazione avviato nel 2025, che ha coinvolto istituzioni, enti del terzo settore, associazioni di categoria e altre rappresentanze del territorio, dal quale è emerso con chiarezza la necessità di superare modelli standardizzati, sviluppare servizi più flessibili e compatibili con i tempi di vita e lavoro delle famiglie, garantire al contempo la sostenibilità organizzativa ed economica del sistema. Partendo da queste evidenze, abbiamo ritenuto necessario avviare un processo di revisione complessiva del modello organizzativo 0-3 anni, che richiede tempi adeguati di analisi, progettazione e condivisione e che proseguirà nei prossimi mesi attraverso il coinvolgimento della Commissione consiliare competente e il confronto con la Consulta dei nidi e delle scuole. Intanto, l’Amministrazione ha messo in capo importanti azioni compensative, tra cui: l’incremento di ulteriori 9 posti nei nidi convenzionati per il prossimo anno educativo e il rafforzamento delle équipe dei nidi comunali attraverso nuove assunzioni a tempo indeterminato di educatori e collaboratori educativi. Si tratta di provvedimenti che hanno necessitato di un aumento di spesa significativo e di maggiori risorse messe a bilancio. Tutto questo denota una grande attenzione e una grande sensibilità sul tema, che si coniuga con la volontà di arrivare alla definizione di un modello più flessibile, sostenibile e aderente ai bisogni delle famiglie, mantenendo al contempo elevati standard qualitativi del servizio. In conclusione, la scelta adottata rappresenta una misura responsabile e temporanea, finalizzata a garantire la sostenibilità del sistema nel breve periodo, mentre è già in corso un percorso strutturato di revisione complessiva, fondato su analisi, partecipazione e programmazione condivisa.”
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Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 17:33