Descrizione
D'impianto romanico-lombardo, l'Abbazia di San Mercuriale (1178 - 1181), dedicata al primo Vescovo di Forlì, rappresenta uno straordinario esempio di monumento carico di valore religioso, artistico e civile.
Sovrastata dall'imponente campanile di tipo lombardo (alto oltre 70 metri), viene edificata sui resti della pieve di Santo Stefano del VI secolo. L'aspetto attuale è frutto di imponenti lavori di restauro risalenti ai primi decenni del Novecento.
L'interno della chiesa, a pianta basilicale, è suddiviso in tre navate. Numerosi sono i capolavori d'arte in essa custoditi. Per la finezza del disegno e le decorazioni si distingue il Monumento funebre a Barbara Manfredi (1466), opera di Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole.
Di assoluto valore sono alcune pale di Marco Palmezzano quali la pregevole Madonna col Bambino e i Santi Giovanni e Caterina d'Alessandria, la straordinaria Immacolata Concezione con i Santi Agostino, Anselmo e Stefano, la pala di pregevole fattura Crocefisso, Santi Giovanni Gualberto e Maddalena.
Degna di nota, lungo la navata sinistra, all'ingresso della cappella dei Ferri, restaurata nel 2005, è l'arcata Ferri, arco in pietra d'Istria (1536), di Giacomo Bianchi, elegante opera di ornati e grottesche lombardesche. Al nome di questa cappella vengono attribuite due possibili origini: un finanziamento effettuato da una non ben identificata famiglia Ferri e la presenza delle inferriate che ancora oggi costituiscono parte dell’arcata d’ingresso detta, appunto, “arcata dei ferri”. Quest’ultima ipotesi appare la più plausibile.
La facciata ospita un autentico capolavoro: la lunetta del portale è infatti impreziosita dall'altorilievo, databile all'inizio del XIII secolo, Sogno e realizzazione dei Magi, attribuito al Maestro dei Mesi di Ferrara. Si ritiene che tale opera scultorea rappresenti uno tra i primi presepi scolpiti.
Il chiostro, che oggi al centro conserva ancora un bel pozzo del Seicento, è oggi aperto su due lati per opera di un intervento condotto tra il 1939 ed 1941 ad opera di Gustavo Giovannoni il quale intendeva mettere in comunicazione le due piazze, una antistante (Piazza Saffi) e l'altra retrostante (piazza del Tribunale) la chiesa, che era già stata restaurata agli inizi del XX secolo dall'ingegnere Vincenzo Pantoli.
Modalità d'accesso
L' Abbazia si trova in Piazza Aurelio Saffi, considerata il centro di Forlì; per questo è facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici. E' accessibile a tutte le persone e non presenta barriere architettoniche.
Indirizzo
Ingresso
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026, 08:48