Descrizione
Nei giorni scorsi si è tenuto, presso la prestigiosa cornice del Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli”, un incontro che ha visto la partecipazione dei Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi e delle Scuole Superiori di Forlì e del comprensorio, riuniti per l'avvio formale del progetto triennale 2025-2027 denominato “Relazioni al Centro”.
Il progetto, che nasce dalla volontà di rispondere al crescente bisogno di sostegno nelle dimensioni relazionali ed emotive dei giovani, promuove un’alleanza stabile tra il Comune di Forlì (Servizi educativi, sociali e Centro per le Famiglie), l’Ufficio Scolastico Territoriale (UST FC), l’AUSL della Romagna (NPIA di Forlì) e le Istituzioni Scolastiche.
Una rete per contrastare la solitudine educativa L'accordo di rete, che vede il Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli” nel ruolo di scuola capofila, mira a superare la frammentarietà degli interventi e a mettere a sistema le risorse esistenti per supportare docenti, famiglie e studenti. L’obiettivo centrale è guardare al disagio non come a una disfunzione del singolo, ma come a un segnale che richiede una riorganizzazione dei contesti educativi.
Le azioni previste Il progetto si articola in diverse linee di intervento strategiche:
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Formazione e laboratori di ricerca-azione: percorsi rivolti ai docenti con il supporto di formatori dei servizi territoriali ed esperti esterni.
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Supporto ai contesti complessi: istituzione di un’Équipe Multidisciplinare interistituzionale che interverrà, su richiesta dei Consigli di Classe, per gestire situazioni di grave disagio relazionale.
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Percorsi di utilità sociale: laboratori di cittadinanza attiva e volontariato rivolti agli studenti delle secondarie e attività di circle time per i gruppi classe.
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Sostegno alla genitorialità: servizi di counselling, gruppi di parola e spazi di ascolto (come lo spazio "Ci.Si.") gestiti dal Centro per le Famiglie.
La forza della comunità educante “Relazioni al Centro” si fonda su un solido impianto teorico che richiama la cura comunitaria e l'ecosistema urbano di prevenzione. Grazie alla firma di questo accordo, tutti i soggetti coinvolti si impegnano a co-progettare interventi integrati, avvalendosi di professionalità specializzate (docenti, pedagogisti, psicologi, neuropsichiatri infantili e assistenti sociali) per garantire il benessere delle nuove generazioni.
All'incontro hanno partecipato, in qualità di uditori, anche i Dirigenti Scolastici del comprensorio forlivese, a testimonianza dell'interesse e della potenziale estensione di un modello che mette, appunto, le relazioni al centro della crescita civile e sociale.
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Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026, 12:44