Descrizione
Rischiava di rimanere un terreno incolto per altri dieci anni.
A mettere la parola fine alla situazione di stallo venutasi a creare nell’area in fregio alle vie Bengasi e Cadore, sostituendosi al soggetto attuatore e realizzando un parcheggio in sede protetta, un’area verde, un percorso ciclo-pedonale e i relativi sottoservizi, è stato il Comune di Forlì, che ha trasformato un cantiere abbandonato a pochi passi dal centro storico in un nuovo comparto urbano al servizio di cittadini e residenti.
“Come già avvenuto nel caso della lottizzazione di Borgo Sisa, dove la situazione di stallo si trascinava da oltre un decennio, siamo intervenuti al posto del soggetto attuatore che, nel 2009, aveva sottoscritto una convenzione urbanistica con il Comune di Forlì per l’attuazione di interventi edilizi e relative opere di compensazione nell’area in fregio alle vie Bengasi e Cadore”.
A riferirlo sono il sindaco Gian Luca Zattini e gli assessori Petetta e Cicognani che, nei giorni scorsi, hanno effettuato un sopralluogo nell’area di cantiere oggi di proprietà del Comune.
“Dopo il passo indietro del soggetto attuatore, abbiamo riscosso la fideiussione ed eseguito le opere di completamento dell’urbanizzazione che diversamente sarebbero rimaste in sospeso, creando le condizioni per una situazione di degrado e insicurezza. Abbiamo realizzato marciapiedi, strade, fognature, parcheggi, sotto servizi, pubblica illuminazione e un percorso ciclopedonale in misto stabilizzato che attraversa l’area verde mettendo in collegamento via dell’Olmo a via Monte San Michele. In questo modo, abbiamo ottemperato agli obblighi di chi doveva mettere a posto un terreno vergine e incolto a pochi passi dal nostro centro storico. Se non fossimo intervenuti, stando al palo e facendo decorrere tutti i termini delle procedure giudiziarie, oggi ci troveremmo di fronte a un comparto concluso a metà, orfano di tutte le opere complementari all’area residenziale in fregio alla via Cadore che ne rendono completa la fruibilità e il decoro urbano. Con un atto di grande responsabilità verso i residenti e l’intero quartiere” – concludono gli Amministratori – “abbiamo agito al posto di chi, per legge, doveva farlo, senza perdere tempo e restituendo alla città un nuovo insediamento e nuove infrastrutture”.
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Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026, 12:01