Descrizione
Con la conclusione dell’anno scolastico si chiude anche un importante percorso di educazione alla cittadinanza, alla memoria civile e alla partecipazione attiva che ha accompagnato studenti, docenti e famiglie durante tutto l’anno: l’Anno della Legalità promosso dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Forlì.
Un progetto che ha coinvolto in modo capillare le scuole di ogni ordine e grado, le associazioni del territorio, le istituzioni e numerosi cittadini, trasformando il tema della legalità in un’esperienza concreta fatta di incontri, laboratori, attività artistiche, teatrali, musicali, cinematografiche e percorsi educativi costruiti grazie ad un grande lavoro di comunità, reso possibile dalla collaborazione tra Amministrazione comunale, istituzioni scolastiche, Consulta Comunale sulla Legalità, rete “Cittadini di oggi e di domani” e le 46 associazioni del territorio che hanno contribuito alla realizzazione delle diverse progettualità. sui temi dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento diretto degli studenti, protagonisti attivi delle attività e delle restituzioni finali, chiamati a riflettere sui valori della legalità, della memoria, del rispetto delle regole, della responsabilità e della partecipazione democratica attraverso linguaggi e modalità vicine alla loro esperienza.
Il momento culminante dell’intero percorso è stato rappresentato dalla Settimana della Legalità 2026, che ha trasformato la città in un grande laboratorio diffuso di educazione civica e partecipazione, coinvolgendo migliaia di studenti e cittadini in incontri, spettacoli, laboratori, mostre, cerimonie istituzionali e momenti di confronto.
La settimana si è aperta con una giornata dedicata alla figura di Rocco Chinnici, magistrato considerato il padre del pool antimafia. Al mattino, presso l’Istituto Ruffilli, è stata inaugurata l’opera artistica permanente, riqualificazione di un’area dell’Istituto scolastico, realizzata dagli studenti al termine del percorso educativo svolto durante l’anno. In serata, al Teatro Diego Fabbri, è stato presentato il cortometraggio “La scelta giusta”, realizzato dagli studenti delle scuole secondarie ITTS Marconi e Caterina Sforza, seguito dalla premiazione del concorso dell’Assessorato alla Legalità “Io non mi volto”. Un momento partecipato e ricco di significato, impreziosito dalla presenza di Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, di Pippo Giordano, già ispettore della DIA, e dal collegamento con Francesco Accordino, già capo della sezione omicidi della Squadra Mobile di Palermo.
Grande partecipazione ha registrato anche la giornata “Benessere e Legalità: dalla Terra alle Relazioni”, ospitata presso il Complesso della Legalità di viale dell’Appennino, bene confiscato e oggi restituito alla comunità come luogo di educazione e partecipazione. Famiglie, associazioni, studenti delle scuole dell’Infanzia e scuole Primarie e cittadini hanno preso parte a laboratori, attività dedicate al benessere, alla sostenibilità ambientale, alla salute e alla valorizzazione dei beni comuni, confermando il valore educativo e simbolico di uno spazio che rappresenta concretamente il riscatto del territorio. Gli eventi sono stati organizzati in collaborazione con Coldiretti Forlì-Cesena, Medoc, Elcas., For.B Mondo Libero dalla droga, WWF, Assenzio Erboristeria, Consulta Comunale sulla Legalità, BiodiversyFest e associazioni del territorio, lo spettacolo di burattini di Atelier delle Figure, l’aperitivo biologico musicale con le band di Cosascuola Music Academy e la presentazione del libro “Il Miele di Romagna” di Rondinini e Brusi
Particolarmente significativa è stata anche la giornata dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana, ospitata presso la Fabbrica delle Candele. Bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, Primarie e Secondarie hanno animato il pomeriggio e la serata con mostre, performance artistiche e spettacoli teatrali dedicati ai valori della democrazia, della partecipazione e della cittadinanza. Attraverso il linguaggio dell’arte e del teatro, gli studenti hanno raccontato il significato della Repubblica, il valore del voto, il ruolo delle donne nella conquista dei diritti e l’importanza della Costituzione come fondamento della convivenza civile. La conclusione della Settimana della Legalità è coincisa con uno dei momenti più simbolici dell’intero percorso: la Staffetta della Repubblica del 23 maggio. Un itinerario attraverso il centro storico che ha coinvolto istituzioni, associazioni, scuole, famiglie e cittadini in una testimonianza collettiva di memoria e partecipazione. Protagonista lo stendardo realizzato dagli alunni del Liceo Artistico Musicale Canova, da un’idea del Vicecomandante della Polizia Locale Andrea Gualtieri. La staffetta si è conclusa davanti al Palazzo di Giustizia con la cerimonia dedicata alla memoria della strage di Capaci e delle vittime delle mafie, accompagnata dalle voci degli alunni della Scuola Primaria Rivalti guidati da Ilaria Mazzotti e accompagnati dal soprano Eleonora Benetti.
“Sono particolarmente soddisfatta di quanto è stato fatto - afferma l’Assessore Emanuela Bassi – perché l’Anno della Legalità si conferma progetto strategico per l’Amministrazione comunale, capace di promuovere in modo diffuso i valori della cittadinanza attiva, della responsabilità e del rispetto delle regole. La significativa partecipazione di studenti, scuole e realtà del territorio rappresenta il risultato di un investimento condiviso sull’educazione delle nuove generazioni e sulla crescita civile della comunità. La Settimana della Legalità ne ha costituito il momento più alto e visibile, restituendo alla città l’esito di un lavoro corale e strutturato”.
Francesca Fantini, coordinatrice del progetto, sottolinea il valore della rete territoriale che ha reso possibile il percorso: “L’Anno della Legalità ha confermato l’importanza di una collaborazione stabile tra scuola, associazionismo, istituzioni e Amministrazione comunale. Il coinvolgimento di migliaia di studenti di scuole di tutti gli ordini e gradi (Infanzie, Primarie, Secondarie) e cittadini e la qualità delle attività realizzate testimoniano la forza di una comunità che sa fare rete e investire insieme nella crescita delle nuove generazioni. La Settimana della Legalità ha rappresentato la restituzione pubblica di questo lavoro condiviso, rendendo visibile l’impegno e la responsabilità educativa di un intero territorio”.
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Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026, 13:08